Un viaggio nella mostra di McCurry

Giovedì 24 ottobre 2019

"Cibo", la mostra di McCurry al Museo San Domenico

L'apertura della mostra di Steve McCurry ai Musei San Domenico di Forlì è ormai imminente: da sabato 21 settembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020 potrai ammirare una serie di stampe sul tema del cibo, molte delle quali inedite, che riportano istanti quotidiani in Europa, in Asia e in America Latina. Potrai osservare ben ottanta immagini, scattate nell'arco di un trentennio e di cui non esistono stampe circolanti, ognuna con un messaggio importante da comunicarti.
L'evento è curato da Monica Fantini ed è parte integrante dell'iniziativa "Festival del buon vivere", mirata a valorizzare il territorio forlivese. Peter Bottazzi, invece, ha organizzato la rappresentazione dividendola in cinque parti, per accompagnarti al meglio in questo excursus all'interno del museo: la prima riguarda tutte le fasi di esistenza degli alimenti, mentre la seconda è una trattazione figurativa del pane come simbolo universale della vita. Dopodiché vedrai alcune immagini sull'approvvigionamento del cibo, in cui il rapporto con la natura non può essere ignorato: vedrai persone immortalate in momenti trascorsi al lavoro nei campi, nei mari e nei fiumi.
Il leit motiv della quarta parte è il processo di trasformazione della materia prima in prodotto finito e si arriva, nella quinta, a descrivere per immagini i valori correlati al cibo, come il senso di convivialità, l'importanza di sfamarsi e di evitare gli sprechi. A dare valore aggiunto all'evento, non mancheranno video ed effetti scenici all'interno delle sale, per offrirti un'esperienza a grande impatto visivo ed emotivo.
Naturalmente, un giorno prima dell'apertura della mostra al pubblico, avrà luogo l'inaugurazione in via privata per le agenzie di stampa, mentre potrai vedere Steve McCurry alle ore 18,30 nella Chiesa di San Giacomo, in occasione di un incontro del progetto "Experience Colloquia".

Comprendere l'Autore dalla mostra del Museo San Domenico

Ma qual è la concezione della fotografia di Steve McCurry, genio statunitense del reportage? Per lui, essa non è una raffigurazione senz'anima, ma un fermo immagine altamente empatico, dinamico e traboccante di realismo: avrai la sensazione di percepire i profumi, i sapori e le consistenze di quanto immortalato, insieme agli stati d'animo delle persone riprese. Una fotografia aderente alla concretezza, quella presentata aiMusei San Domenico, nella quale è evidente un ottimo rapporto con il colore: dal minimo dettaglio coglierai l'immagine di un popolo, di un'epoca e di un'emozione.
Come avrai già intuito, l'approccio di McCurry non è quello di un turista che si limita a scattare qua e là qualche foto ricordo, magari distrattamente, ma di un professionista e di un uomo che s'immerge nei costumi del luogo e nel comune sentire, riuscendo a carpirne l'essenza. Più che il cibo in sé, avrai l'impressione di vedere il rapporto di ognuno di noi con esso: nelle stampe noterai persone di tutto il mondo, a volte in posti inconsueti oppure con materie prime alimentari in sfondo, quasi a rievocare il concetto di biologico...

Museo San Domenico: anteprima della mostra con richiami bio .

Nonostante molte fotografie siano inedite, per gentile concessione dell'Autore e degli organizzatori potrai ammirarne alcune molto suggestive prima dell'inaugurazione: colori vividi spiccano dalle imbarcazioni di legno nell'immagine dei venditori di ortaggi che percorrono i fiumi del Kashmir, terra rivendicata dal Pakistan per motivi religiosi, ma controllata anche da India e Cina. La genuinità del pane, emblema del trionfo sulla fame e benedizione per i popoli indigenti, risalta particolarmente non solo dall'istantanea fatta in Mauritania, ma anche dalle dorate spighe di grano che attorniano una fanciulla tibetana sorridente.
Campi immersi nel verde contrastano piacevolmente con elementi dai toni ambrati nelle fotografie delle piantagioni dello Yemen, fino ad arrivare a composizioni quasi surreali per merito dei prodigi che solo la natura è capace di compiere. Basta guardare la raffigurazione di un uomo dello Sri-Lanka, che sopra il copricapo sembra portare una gigantesca bacca gialla di corbezzolo, dai contorni decisamente inconsueti. Tutto fa pensare all'universo bio e, a questo punto, l'appetito potrebbe coglierti di sorpresa...

"Cibo" e il ristorante Zio Bio, di fronte al Museo San Domenico

Dopo la mostra di McCurry, vorresti continuare il tour tra le bellezze di Forlì o fare un giro per i negozi, ma nel frattempo è arrivata l'ora di pranzo o di cena? Di fronte al complesso monumentale di San Domenico, il ristorante Zio Bio è a disposizione per ospitare le persone prima, durante e dopo la visita: piatti vegetariani e vegani allieteranno questo splendido viaggio artistico nel mondo del cibo, in piena sintonia con lo spirito dell'evento.
Bio di nome e di fatto, il rispetto per la natura si nota subito dall'impiego di materiale di recupero negli arredi: gli interni del locale richiamano immediatamente la natura, grazie a sedie e ripiani in legno e alla predominanza del verde in una moltitudine di tonalità. Alcune file di tavolini all'esterno danno un'aria molto graziosa alla zona.
Anche nel caso in cui non ti nutrissi solo di frutta e di verdura, potrai provare pietanze mai assaggiate prima e sperimentare accostamenti di aromi e di colori insoliti: vedrai vivande impiattate con una cura tale da non poter fare a meno di mangiarle con gli occhi... E non rinuncerai al sapore, dall'inizio alla fine del pasto, che potrai concludere in bellezza con deliziose torte e dolci genuini! Gusterai preparazioni sane che rispettano le materie prime, reperite tramite mercati e produttori locali, ed avrai la sensazione di continuare a stare immerso nei colori della mostra di McCurry.
Hai accesso a ben due parcheggi, in modo da lasciare l'auto in un luogo sicuro, mangiare e, magari, spostarti per visitare anche la pinacoteca civica, entro la quale potrai ammirare una delle quattro statue di Ebedel Canova, precisamente quella costruita nel 1817 per la contessa Veronica Zauli Naldi Guarini. Il ristorante fa chiusura la domenica, mentre il sabato è aperto a pranzo.

Orari del Museo San Domenico sulla mostra di McCurry

La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì e a Natale: potrai acquistare i ticket dalle 9,30 alle 18,30 (quindi al massimo un'ora prima della chiusura), ma hai l'opportunità di fare un biglietto aperto in anticipo, per te o come regalo, e andare ai Musei San Domenico entro il giorno dell'Epifania, spendendo soltanto un euro in più rispetto alla tariffa base. Se, invece, rientri in alcune categorie particolari, potrai accedere a prezzi agevolati: famiglie, comitive, minorenni, over 65 e studenti universitari con il loro libretto hanno diritto a sconti per l'ingresso. I bambini entrano gratuitamente fino ai sei anni d'età, così come i disabili con accompagnatore, i giornalisti muniti di regolare tessera, fino a una guida turistica per ogni comitiva e un massimo di due per i gruppi scolastici.
Infine sono previste delle aperture straordinarie per la vigilia di Natale e San Silvestro (9,30-13,30), per il giorno di Santo Stefano (9,30-19,00) e per Capodanno (14,30-19,00). Hai tutto il tempo per partecipare a quest'evento imperdibile!